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We World Festival 2017 present Ciriaca+Erre
Mostyn and Poincaré present Suspended Woman 2016 by ciriaca+erre
Suspended Light 2015 - Fondazione Southeritage
Ciriaca+Erre la nuova installazione per EXPO Milano 2015
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@Videoart Yearbook 2014
Ciriaca+erre apre le porte del carcere
Per Panorama a 360 gradi
@ TEA Museum - Tenerife
Museo Criminologico, Roma
Padiglione Tibet, Biennale di Venezia
performance al Museo della Permanente Milano
Museo Macro Roma
MAMM - Multimedia Art Museum Moscow
Musei Civici si Reggio Emilia
Festival della Fotografia Europea 2012
Asta benefica Christie 2011
IIC Los Angeles 2011
Mama’s Theatre New York 2011
vince al Premio Terna 2010
Palazzo Reale ottobre 2010
Palazzo Bagatti Valsecchi- settembre 2010
Finalista Premio Terna 2009
 
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We World Festival 2017 present Ciriaca+Erre
ciriaca+erre, suspended witches 2017, extract from video, 6’6”6

WeWorld Festival. Con le donne. Per i loro diritti.

CIRIACA+ERRE
SUSPENDED WITCHES

Anteprima mondiale, sabato 25 novembre 2017, ore 15.
Greenhouse, UniCredit Pavilion, Piazza Gae Aulenti, Milano.

A seguire, il dialogo a tre voci Il corpo dell’Arte tra identità e giustizia.
Intervengono l’artista Ciriaca+Erre, le critiche d’arte e curatrici Ginevra Bria e Francesca Guerisoli.
Nell’ambito della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il WeWorld Festival. Con Le donne. Per i loro diritti. - organizzato dalla Fondazione WeWorld ONLUS - è lieto di presentare in anteprima mondiale l’opera video Suspended Witches dell’artista Ciriaca+Erre.

A seguire il dialogo a tre voci Il corpo dell’Arte tra identità e giustizia. Intervengono: l’artista Ciriaca+Erre che, per il suo ultimo video, si è spinta alla ricerca di villaggi sperduti dell’Africa occidentale dove vengono tuttora isolate le streghe; la critica d’arte e sociologa Francesca Guerisoli autrice del libro Ni una Mas. Arte e attivismo contro il femminicidio; la critica e curatrice d’arte Ginevra Bria, che ha curato con Adelina Von Fustenberg la recente mostra AFRICA. Raccontare un mondo al Pac di Milano. Un dialogo a tre voci che affronta il tema dell’affermazione dell’identità femminile attraverso differenti epoche e culture: dall’Africa, all’America Latina, all’Occidente.

La nuova opera video di Ciriaca+Erre, che sarà presentata in anteprima mondiale sabato 25 novembre 2017 alle ore 15 presso l’UniCredit Pavilion a Milano, implode ed esplode in un mosaico di immagini. È una visione quasi antropologica che riflette sull’evoluzione e i comportamenti dominanti umani e sulla rinascita dell’identità femminile attraverso un viaggio simbolico nel quale si stratificano e interagiscono luoghi, tempi, personaggi ed eventi contrastanti.

Il video si apre con la frase di un indigeno che ha accompagnato l’artista in questi villaggi: “Non ho tradotto le tue domande, tu non puoi capire perché sei una donna bianca. Per noi loro sono streghe”. “Lui non lo sa, ma io sono nata con i marchi della strega”. Così prosegue l’opera video; con una nuova, intima confessione dell’artista che sottolinea il fil rouge del suo lavoro, dove “tutto è uno, tutto è connesso”. Dalle immagini che si sovrappongono si capisce che è l’artista che parla; i segni delle streghe cui si riferisce sono i capezzoli soprannumerari riportati nel Malleus Maleficarum, un libro scritto da due frati domenicani tedeschi nel 1487, definito “il libro più pericoloso e più dannoso della letteratura mondiale”.

Nel caleidoscopio di immagini, al contempo poetiche e disturbanti, create da Ciriaca+Erre, ritroviamo le immagini che lei stessa ha girato negli ultimi anni: dai villaggi in Africa alla purezza della natura con animali e insetti veri mixati con altri robotici, da luoghi ed eventi popolari religiosi quanto consumistici a estratti dalle sue performance, con l’aggiunta di immagini storiche riguardanti la stregoneria, le suffragette, le amazzoni, alcuni spot sessisti, l’isteria femminile, i piedi di lotus, i corsetti, la prima comunità vegetariana, anarchica e utopica, nata sul Monte Verità in Svizzera e guidata dalla femminista Ida Hofmann e dal suo compagno.

Significativi gli omaggi e le citazioni iconografiche di alcuni personaggi femminili. Solo per citarne alcuni:
Il disegno su un’anfora che racconta uno dei più antichi stupri storicamente travisati come una sorta di innamoramento, quello di Achille e Pentesilea.
L’assassinio di Ipazia, matematica, astronoma e filosofa della Grecia antica.
Phillis Wheatley, prima scrittrice afroamericana a veder pubblicata una propria opera. Venduta come schiava all’età di 7 anni, dovette difendere le proprie capacità letterarie in tribunale in quanto all’epoca molte persone non riuscivano a credere che una donna nera potesse essere così intelligente da scrivere poesie.
Lise Meitner, fisica austriaca che per prima ha spiegato la fissione nucleare e alla quale è stato precluso il premio Nobel come anche l’università, al tempo vietata alle donne.
Margaret Alice Murray, egittologa, antropologa e autrice de Il Dio delle streghe.
Emmeline Pankhurst, elemento cruciale e guida del movimento delle suffragette.
L’ingegnere medico ex-ufficiale Mae Jemison, prima donna afroamericana a varcare le soglie dello spazio.
L’esploratrice, antropologa, fotografa Alexandra David Neel, prima occidentale riuscita a entrare a Lhasa, città vietata agli stranieri, in Tibet nel 1924; donna indomita e avventuriera che all’età di cento anni, a poche settimane dalla sua morte, rinnovò ancora una volta il suo passaporto.


info:
Suspended Witches 2017
Video, 6’6”6

sabato 25 novembre 2017 ore 15.00
Greenhouse c/o Unicredit Pavilion
Piazza Gae Aulenti Milano

Ingresso gratuito - Necessaria la prenotazione, posti limitati:
clicca qui per prenotere
https://www.weworld.it/WeWorldFestival/

Ufficio stampa: EosComunica
Via Antonio Canova 6
20123 Milano
T 02.87071750
M +39 392 9958934
www.eoscomunica.it

Bio:
Ciriaca+Erre (Matera, 1973) vive e lavora tra Londra e Lugano. Le sue opere spaziano dalla performance al video, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’istallazione. La sua ricerca, caratterizzata da una visione antropologica, parte dalla natura dicotomica del reale e della natura umana, rispecchiata anche nel suo nome d’arte che somma due identità. Specchio di questa realtà divisa, le sue opere sono un’analisi profonda del sé, un’esplorazione di un’identità intima che giunge a riflettersi in una prospettiva più ampia che coinvolge il sociale. "Guardo il microcosmo umano come paradosso del macrocosmo dove tutto è collegato, Tutto è Uno" - dichiara l’artista.

Nel suo lavoro affronta tematiche impegnative, dall’identità femminile ai diritti umani, dall’ambiente alla psicologia quantistica. Le sue ultime opere riflettono la ricerca di identità in luoghi, fisici e temporali, sospesi, molto vicini alle “eterotopie” teorizzate dal filosofo Michel Foucault, che l’artista definisce “una sorta di specchi che nel loro essere luoghi fisici restituiscono un effetto di straniamento, una rappresentazione virtuale e allo stesso tempo tangibile dell’esistenza” come i villaggi delle streghe in Africa che lei stessa ha filmato. Le sue visioni generano smarrimento visivo ed emotivo creando “percorsi labirintici dove- come lei stessa afferma - è necessario perdersi per poi ritrovarsi”.

Numerosi i premi e riconoscimenti, tra cui: finalista al Mostyn Visual Arts Centre / Galles – UK (2015), Menzione Speciale del Premio Terna (2010), Finalista Premio Cairo (2001).
Ha partecipato al Padiglione Tibet, evento parallelo della 55° Biennale d’Arte/Venezia (2013). Ha esposto in prestigiosi musei e gallerie: Buchmann galerie / Lugano (2014), Mostyn Visual Arts Centre / Galles - UK (2015), MAMM - Multimedia Art Museum / Moscow (2012), Museo Macro Testaccio / Roma (2012), Museo della Permanente / Milano (2012), Festival Europeo della Fotografia / Reggio Emilia (2012), Palazzo Collicola / Spoleto (2011), Palazzo Bagatti Valsecchi / Milano (2010), Fondazione Stelline (2005) / Milano, Istituto di Cultura Italiano / Berlino (2005).
Le sue performance hanno animato sedi artistiche importanti quali la Mama’s Theatre / N1ew York (2011), l’Istituto italiano di Cultura / Los Angeles (2011), Palazzo Reale / Milano (2010).



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