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ELENCO OPERE
suspended witches 2017
suspended woman 2016
i’m free-take a piece of me ’12
can i have another question? ’11
warning labels ’10
In the name of DoG ’10
remind me to remember í10
video 2009- please donít use me iím an artist
Iím bare - video 2009
not to posh to push-video 2006-
my secretís room ’06
the go(o)d wife? í07-í09
vanity: how many steps to become nothing ’05
amazing vision ’02
journey under the skin í91-í01
video 2001- morte non essere orgogliosa video
morte non essere orgogliosa 01
s-oggetti smarriti í00
 
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suspended woman 2016
Suspended woman

suspended woman-2016 by ciriaca+erre -2'22" from ciriaca+erre on Vimeo.

Suspended Woman 2016 è un’opera video nata come incursione artistica nel territorio urbano, supportata dalla Poincaré Investments Limited e il MOSTYN Visual Arts Centre, il principale centro d’arte contemporanea del Galles.
Quest’opera sull’identità femminile e la violenza sulle donne,è un estratto di un progetto di ricerca ben più ampio che ha impegnato l’artista per circa 10 anni.
L’opera si presenta celata tra altri spot pubblicitari in un video wall, è di brevissima durata ed è un’antitesi dello spot pubblicitario che coglie i passanti impreparati: un codice di immagini evocative, un racconto fatto di suggestioni astratte e contrastanti alle quali si sovrappongono spot sessisti e anti femministi degli anni Sessanta e Settanta.

Uno zoom in e zoom out di azioni intime, un back stage che investiga sulla figura femminile, oggetto e soggetto pubblicitario involontario dove immagini private diventano pubbliche.
“Con quest’opera- dichiara l’artista- rifletto sull’incapacità appresa, teorizzata nel 1967 dallo psicologo americano Martin Seligman, dove un animale sottoposto ripetutamente a scossa elettrica, senza possibilità da parte sua di evitarla, una volta messo nelle condizioni di poter fuggire dalla gabbia non lo faceva”.

“Il lavoro artistico che viene proposto nello spazio pubblico, fisico o mediatico che sia – dice il curatore Alfredo Cramerotti – è sempre una sfida per la quale non si hanno coordinate precise.
È un pro-getto nel senso etimologico del termine, un qualcosa che viene elaborato e “lanciato” in una direzione senza sapere esattamente dove andrà ad atterrare”.

“A volte le intenzioni dell’artista sono in contrasto con le aspettative dello spettatore. Altre volte, l’artista stesso può avere aspettative che risultano “fuori sintonia” con le intenzioni dell’audience nell’esperire il suo lavoro artistico. La cosa fondamentale comunque, quella che abbiamo cercato di realizzare con questo progetto in corso Como, è l’assoluta fiducia in chi è di fronte al lavoro dell’artista. Fiducia nella capacità di considerare che cosa è che sono destinati a vedere e sperimentare”.

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