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ELENCO OPERE
suspended light 2015
suspended balance 2015
in/significant-I’m in silence ’14
epochè- suspended of diesbelief 2013
la grande madre ’10
breath ’10
do you think t(h)ank? ’09
work in progress 2009
vicino alla morte...lontano dalla morte 2008
 
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suspended balance 2015
Suspended Balance 2015
In occasione della grande Esposizione Universale a Milano trasformerà una vetrina di via Verri, in un “Con-temporary Art”. Nel centro di Milano, nel quadrilatero della moda, dello shopping e del lusso, dal 13 aprile al 31 maggio prenderà forma la sua nuova installazione “Suspended Balance”. L’opera vuole essere una semplice e disarmante considerazione su come l’idea umana di nutrimento capovolge l’equilibrio naturale del pianeta. Tutto è collegato da un filo invisibile, un delicato equilibrio che nell’ultimo secolo sta compromettendo, significativamente e in maniera esponenziale, l’ordine che regola la vita sulla terra mettendo in relazione la responsabilità dell’uomo e la sua interazione con la biosfera.

La forza del progetto sta anche nella scelta della location, una vetrina senza nessun accesso per il pubblico, uno spazio surreale, bianco, senza angoli, fatto di luce e accesa 24 ore su 24 ogni giorno. Realizzato con una pittura innovativa ed ecologica che rifrange la luce mettendo in atto un processo di fotosintesi clorofiliana che trasforma l’anidride carbonica in ossigeno.

Nessun invito all’acquisto e al consumo nel cuore dello shopping e del lusso, ma un invito a fermarsi a riflettere. L’opera “Suspended Balance” – sola e sospesa, in senso reale e figurato, all’interno di uno spazio paradossale e irreale, che sembra risucchiarci nella sua luce in una sorta di infinito.

Lo sguardo del consumatore preso dalle vetrine, dalla moda e dallo shopping si troverà in una sorta di disorientamento visivo dove una vetrina diventa inaccessibile e grazie a un QR-code e ad uno smartphone diventerà interattivo, catapultandoci in una sorta di museo a cielo aperto dove troveremo un potente messaggio visivo e audio, di sensibilizzazione sul tema del nutrimento del pianeta.
L’installazione offre al pubblico una visione in cui la bellezza e l’eleganza di un mestolo ligneo sacro del XVII secolo versa la linfa vitale a un albero bonsai di mezzo secolo, uniti da un filo invisibile a suggerire l’idea dell’unità della natura.

“L’opera – spiega Ciriaca+Erre– rappresenta la metafora del bisogno dell’uomo di addomesticare la natura ma anche se stesso, compromettendo l’equilibrio di leggi universali. L’armonia del dare e del ricevere. Niente esiste in maniera indipendente, tutto è collegato. Tam infra quam supra… Com’è sopra così è sotto. Tutto scorre, dentro e poi fuori. Tutto sale e poi scende. Niente rimane fermo. Tutto è oscillazione, tutto si muove”. “Le divisioni sono una creazione della mente umana, per la natura tutto è uno – conclude l’artista –. In uno stesso albero noi vediamo le foglie, i frutti, i rami, diversi gli uni dagli altri ma essi non sono che uno, essendo tutti compresi nel nome albero. La loro radice è una, la loro linfa è una”.

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