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L’opera di Ciraca+Erre è un atto radicale: la vita stessa diventa arte.
Tra filosofia, antropologia, azione e spiritualita trasforma ogni passo in un’esperienza liminale sospesa tra visibile e invisibile, presenza e assenza.

Nel 2022 l’artista, intraprende un cammino di due anni, due mesi, due giorni attraversando cinque continenti. Il suo corpo In cammino diventa un manifesto vivente per la pace e per il pianeta: dalle comunità utopiche alle comunità indigene della foresta amazzonica fino al Giappone nel 78º anniversario della bomba atomica di riuscì e Nagasaki e alle aree radioattive di Kushi Mahō. Il viaggio la conduce anche in un remoto villaggio della Cina dove incontra l’ultima comunità matriarcale al mondo.

Nel suo viaggio ricerca conoscenze ancestrali, entra in contatto con utopie viventi: comunità che sperimentano modi più sostenibili e pacifici di abitare il pianeta.
La sua pratica artistica, esplora i limiti, le paure, la vita intrecciando ricerca visiva e atti di poetica disobbedienza civile.
Ha vissuto con monaci Buddisti giapponesi, documentato le ultime streghe in Africa, filmato monaci tibetani in una prigione
denunciando le violazioni dei diritti umani nelle carceri italiane.

L’arte diventa resistenza e rivelazione nelle sue performance: 366 ore di silenzio, il dono del se, l’abbandono di oggetti materiali come atto di creativo.
"Guardo il microcosmo umano come paradosso del macrocosmo."

Il nomadismo continua a incarnare la sua pratica artistica, dove arte e vita coincidono e l’esistenza diiventa spazio dell’opera.


Premi e riconoscimenti: Premio Artista Bally CH (2019), finalista al Mostyn Visual Arts Centre/Galles ,UK (2015), Menzione Speciale del Premio Terna Italia (2010), Finalista Premio Cairo Italia (2001). Esposizioni: 55° Biennale d’Arte/Venezia, Padiglione Tibet, collaterale (2013) , Buchmann Galerie/Lugano (2014), Mostyn Visual Arts Centre/Wales- UK (2015), MAMM - Multimedia Art Museum,Moscow (2012), Museo Macro Testaccio/Roma (2012),Museo della Permanente/Milano (2012), Festival Europeo della Fotografia/Reggio Emilia (2012), Palazzo Collicola/Spoleto (2011), Palazzo Bagatti Valsecchi/Milano (2010), Fondazione Stelline
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