Artista italo/svizzera (1973)
attualmente nomade nel mondo per la mia nuova performance per la quale sono partita a piedi dalla caverne di Matera, in Italia, per giungere fino alle caverne in Africa dove l’Homo Sapiens è sopravvissuto all’ Era Glaciale.

Guardo il microcosmo umano come paradosso del Macrocosmo dove tutto è collegato, Tutto è Uno.

Crescere in una città tra le più antiche del mondo, Matera, mi ha portato ad indagare l’evoluzione dell’essere umano e il suo impatto sul nostro pianeta.
Trascendo la soglia tra la vita e l’arte, affrontando tematiche complesse quali l’ecofemminismo, l’Antropocene, i rituali, I comportamenti umani. Sono attratta dalla sospensione e dai frattali. Quelle che chiamo “Identità sospese” rimandano alle “eterotopie” di M. Foucault.

Mi sono spinta in remoti villaggi africani, dove le donne vengono isolate come streghe, ho filmato monaci buddisti in una prigione a trattamento avanzato mettendo in luce la violazionedei diritti umani. La mia vita e la mia pratica sono indissolubilmente legate alla Natura e al suo aspetto primordiale. La mia opera è performance, installazione, realtà virtuale, scultura, video, dipinto, fotografia e incursione urbana. Sono l’osservatore che diviene osservato, in un viaggio di consapevolezza in cui imparo disimparando.

Premi e riconoscimenti: Premio Artista Bally CH (2019), finalist al Mostyn Visual Arts Centre/Galles ,UK (2015), Menzione Speciale del Premio Terna Italia (2010), Finalista Premio Cairo Italia (2001). Esposizioni: 55° Biennale d’Arte/Venezia, Padiglione Tibet, collaterale (2013) , Buchmann Galerie/Lugano (2014), Mostyn Visual Arts Centre/Wales- UK (2015), MAMM - Multimedia Art Museum,Moscow (2012), Museo Macro Testaccio/Roma (2012),Museo della Permanente/Milano (2012), FestivalEuropeo della Fotografia/Reggio Emilia (2012), Palazzo Collicola/Spoleto (2011), Palazzo Bagatti Valsecchi/Milano (2010), Fondazione Stelline
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